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Calunie Colombiane

Posted by AdminK on sabato 22 maggio 2010 , under | commenti (0)



In risposta al comunicato apparso su CernuscoInsieme a firma di Giuseppe Colombo

Senza entrare negli altri innumerevoli sproloqui del signor Giuseppe Colombo contro l’attuale amministrazione cernuschese (eh, quando c’era lui, allora sì che si stava bene…!), vorrei solo dare una brevissima risposta riguardo alla non tanto velata calunnia contro Vivere Cernusco con cui esordisce nella sua lunga esternazione: “..dai manifesti fatti in casa e affissioni abusive, ai manifesti 140X100 a 4 colori e affissioni (pagate) pubbliche. Verrebbe da pensare che governando ci si arricchisce?”.

Intanto, come presidente di Vivere Cernusco, escludo che la nostra forza politica abbia avuto il vezzo di affiggere abusivamente manifesti, cosa che non si può dire degli amici di Colombo: vi ricordate i manifesti elettorali attaccati “abusivamente” al campo sportivo, sulle fermate degli autobus e così via?
In secondo luogo, tuttora, sugli spazi “azzurri” - cioè quelli a disposizione di forze politiche e associazioni - i nostri aderenti continuano ad affiggere personalmente i manifesti: nessun attacchino pubblico quindi, ma solo serate di lavoro volontario (qualcuno avrà visto persino assessori e consiglieri intenti in questo servizio).

Quanto al fatto che i nostri manifesti siano ora un po’ più “ricchi”, questo accade proprio per il motivo opposto a quello che vorrebbe far credere Colombo: la verità è che Vivere Cernusco, forza politica locale che non gode dei finanziamenti pubblici dei partiti, si è sempre autofinanziata con i contributi degli aderenti; con questi ha sempre sostenuto le spese per la sede e quelle per manifesti e giornale; ora, per fortuna, può contare su qualche risorsa in più, perché sia gli assessori che i consiglieri comunali versano buona parte delle loro indennità al gruppo politico per sostenere queste spese. Sicuramente, quindi, nessuno si arricchisce, anzi, questa è la prova che, per fortuna, la politica può essere ancora servizio e non strumento di arricchimento personale.

Mario Bassi
Presidente di Vivere Cernusco